playoff, Grande equilibrio, solo Napoli va sul 2-0
di Stefano Milani
foto internet
22/05/2006

Armani J. Milano - Benetton Treviso 76-65 (1-1)
Tre tiri su tre di Dante Calabria negli ultimi sei minuti cui si sommano i canestri determinanti di Blair e Coldebella, e Milano riacciuffa la Benetton nella serie dei quarti di finale. Dopo mezz'ora di dominio biancorosso, con la grande intensità di Milano in attacco a punire una Benetton spaesata in difesa e drammaticamente imprecisa dall'arco dei 6,25 metri, il match decolla solo nell'ultimo quarto, quando Treviso si fa sotto nel punteggio. Ed è in questo momento che l'Armani Jeans si guadagna la partita, e quell'1-1 nella serie che tranquillizza il pubblico del Forum, pronto a riaccogliere i loro idoli in gara-4. L'attacco della Benetton nel primo tempo è pallido come il verde della cravatta di Blatt. Per capirlo, più ancora di fissarsi sulle percentuali scadenti (33%), basta sommare il risultato di Zizis-Soragna-Nicholas-Mordente che totalizzano un 3 su 15 totale. Milano tiene da entrambi i lati del campo, con Bulleri che sovrasta Mordente nello scontro degli ex e Fajardo che fa canestri pesanti in momenti che altrimenti potrebbero diventare complicati. Poi, forse atteso dai più visti i precedenti, il parziale black-out meneghino di inizio terzo parziale che permette il rientro trevigiano, basato quasi unicamente sulle possenti spalle di Goree.

Lottomatica Roma - Montepaschi Siena 84-60 (1-1)
La Lottomatica Roma riporta in parità la serie play-off con la Montepaschi Siena imponendosi in casa per 84-60. Parte di prepotenza la Lottomatica che si porta subito sull'8-3, ma Recalcati richiama prontamente alla reazione i suoi e il Montepaschi mette la freccia del sorpasso con un parziale di 8-0. Il primo periodo della partita regala da subito emozioni a raffica: controparziale 15-2 di Bodiroga (5/5 da due nei primi dieci minuti) e compagni e alla sirena Roma è avanti di 9 (25-16). Nel secondo periodo la Lottomatica riprende a macinare gioco incrementando il proprio vantaggio che all'intervallo sarà di 13 punti, 40-27. L'azione che meglio ritrae la grinta dei padroni di casa è quella del +19 (46-27): Bodiroga ruba palla a centrocampo ma perde la maniglia, Ilievski ad un passo lo riarma al volo ed il serbo addirittura va a schiacciare in contropiede. Ma non finisce qui. Roma non ne ha ancora abbastanza e aumenta regolarmente il divario dalla Montepaschi: sulla sirena di fine quarto dall'angolo Tusek infila la tripla del +26 (64-38). Ormai non c'è più storia. Roma domina a rimbalzo. Recalcati alza bandiera bianca e pensa già a gara 3. Degni di nota sicuramente i 24 punti di un monumentale Dejan Bodiroga (11/15 dal campo) e i 15, impreziositi anche da ben 14 rimbalzi, di Ekezie. Sull'altro fronte bene solo Chiacig (10 punti con 3/3 dal campo e 5 rimbalzi) e Kaukenas (15).

Angelico Biella - Climamio Bologna 85-76 (1-1)
In gara 2 l'Angelico Biella ritrova il miglior Smith e gioca una straordinaria partita contro una Fortitudo poco concentrata e molto imprecisa al tiro. Una gara intensa, sempre condotta dai padroni di casa, molto attenti in difesa eppur non troppo fallosi, caparbi, concentrati e quindi precisi in attacco. A simbolo della gara di Bologna, invece, va presa la prova di Watson che, seppur dolorante ad una caviglia, è stato impiegato per 16 minuti da coach Repesa, ma ha fornito una prova decisamente incolore, ricca soprattutto di errori. La Climamio parte sprecando, mentre Biella è molto attenta e, guidata da Smith e sostenuta da un attento lavoro difensivo sottocanestro di Garri e Frosini, si porta subito avanti fino al +12 (23-11) a 2 minuti dalla fine del quarto, quando subisce poi un ritorno di Bologna guidato dal solito Belinelli. Nella seconda frazione l'Angelico vola avanti di 17 punti (40-23) a 4 minuti dal riposo. Nel terzo quarto Bologna tenta di bloccare Biella con la zona, ma la svolta della partita avviene dopo cinque minuti: alle tre bombe segnate, due da Smith e una da Williams nel giro di un minuto, risponde solo Green con una bella azione da due e i padroni di casa raggiungono quota +19 (59-40). Nell'ultimo quarto, sebbene sempre in apprensione, Biella si limita a controllare. Alla fine solo Diawara non cede, ma gara 2 va a Biella: 85-76.

Snaidero Udine - Carpisa Napoli 84-92 (0-2)
La Carpisa Napoli è l'unica squadra a portarsi sul 2-0 nei quarti di play-off espugnando, al termine di un match tanto intenso quanto nervoso, il campo di una combattiva e indomita Snaidero Udine e ipotecando il passaggio alla semifinale. Ai friulani, autori comunque di una stagione al di sopra di ogni più rosea aspettativa, non è bastata la grande prova di Gigena e Di Giuliomaria per evitare la quarta battuta consecutiva (sesta negli ultimi otto incontri). Nel finale i partenopei, presi per mano da Greer, hanno gestito con maggior lucidità i palloni decisivi. A parte un mini allungo iniziale di Napoli propiziato da Sesay (4-9 al 3'), il primo quarto si è sviluppato su binari di grande equilibrio (24-23 al 10') ma anche di ritmi forsennati e di palpabile nervosismo in campo. Dopo l'intervallo alcune palle perse banalmente in attacco dai friulani hanno permesso a Napoli, implacabile da tre con Greer e Morandais, di raggiungere il massimo vantaggio, +11 (59-48 al 24'). A quel punto, però, la Snaidero ha avuto una rimonta impetuosa piazzando un break di 14-0 grazie a due triple di Lucas e ad una di Mian (62-59 al 29'). Nel finale al fotofinish gli ospiti con Greer preciso dalla lunetta al contrario di Hunter, si sono presentati con tre lunghezze di vantaggio all'ultimo minuto (84-87). Dopo uno sbaglio di Lucas, Spinelli ha insaccato la tripla della vittoria (90-84) a 30'' dal termine.