
Ogni opera d'arte nasce da un'ispirazione, proprio come le tracce di questo nuovo lavoro di Marina Rei, quello che lo consacra, prima che come cantautrice, come donna. Queste undici tracce, nascono senza un disegno preciso, alcuni pezzi sono vecchi tre/ quattro anni, altri sono nati in pochi minuti nel corso della registrazione dell'album. Trait de union del cd, è una musa ispiratrice che ogni volta assume connotati diversi e racconta la sua storia. Tra le muse della Rei ci sono senz'altro Rita Levi Montalcini, Frida Kahlo, Tina Modotti, ma anche ogni madre, moglie o fidanzata. Tutto quello che fa parte del suo universo e di quello di ogni uomo. Sonorità diverse, che declinano questo lavoro in una scala di colori sempre diversi. "Sorrido" è una ballata malinconica e romantica con un triste e perfetto finale, forse la vera sorpresa di questo album.
Parlando di donne, Marina Rei, si definisce per l'occasione una donna di estremi. Il suo pensiero durante la composizione dell'album si è rivolto alle grandi donne della storia, ma anche a quelle semplici madri che preparano le nuove generazioni come se ogni volta fosse una sfida nuova contro il tempo che passa e cancella. L'importante è la memoria. "Donna che parla in fretta" è l'adattamento musicale del poema poema Woman who speaks fast di Anne Waldman al quale ha aggiunto due versi da lei composti dedicati al tema dell'infibulazione.