Editors @ Velvet
di Adil Mauro
foto Adil Mauro
31/03/2008


Rimini
Il concerto di sabato scorso al Velvet di Rimini, assieme a quello milanese del giorno precedente, ha dato al pubblico italiano l'occasione di apprezzare come i quattro di Birmingham stiano diventando, tour dopo tour, un gruppo sempre più complice e affiatato. Prima di commentare l'esibizione degli Editors va però fatta una citazione rapida (e indolore) a favore del trio newyorchese Mobius Band che ha saputo divertire il pubblico presente senza irritarlo troppo, pur suonando un rock elettronico poco orecchiabile. Intorno alle undici di sera, dopo il breve set dei Mobius Band, è toccato alla band di Tom Smith fare gli onori di casa aprendo con Camera, una canzone di grande atmosfera estratta dall'album di debutto The Back Room (2005). Gli altri diciassette brani, per una durata complessiva di circa novanta minuti, oltre a quelli del recente An End Has A Start (2007) contenevano una b-side già eseguita anche in Italia (Banging Heads) e Lullaby dei Cure.

Il cantante Tom Smith, coadiuvato da una sezione ritmica portentosa (chi ha affermato che "il 50% degli Editors è il batterista Edward Lay" non ha tutti i torti) e dagli inserti puntuali del chitarrista Chris Urbanowicz, si è lasciato andare alle sue mille smorfie e movimenti ai limiti dell'epilessia, coinvolgendo completamente un pubblico rapito dal suo carisma. Rispetto ai concerti italiani di novembre (Bologna e Roma) l'esibizione riminese ha messo in evidenza una maggiore aggressività: a questo giro meno pathos e più grinta, per dirla con una battuta. Se i brani più rock quali An End Has A Start e Bullets hanno tratto giovamento da questo approccio, altri ne hanno invece un po' patito la scelta. La tappa di Rimini ha tuttavia confermato quanto di buono è stato detto e scritto in questi mesi sui quattro di Birmingham. Nell'arco degli ultimi sette mesi si sono esibiti ben cinque volte nel nostro paese, ripagando in valuta pregiata (la loro bella musica) l'indubbio affetto e la stima del pubblico italiano. A presto Editors!