"L'assoluzione" di Gaétan Soucy
di Michele Tosto
foto internet
01/11/2007


Gaétan Soucy
L'ASSOLUZIONE
pp. 156, € 13,50
Marcos y Marcos, 2007

Perché un uomo perbene dovrebbe spingersi contro l'inverno, la bufera e il destino? L'ostinazione guida Monsieur Bapaume, lo obbliga al viaggio, lo trascina fin dove ogni mezzo ha finito di arrivare. La neve riempie ogni spazio libero, il bianco accecante brucia il paesaggio di questa storia. L'inverno è il filo conduttore, una costante, un protagonista più che una scenografia. Tutto si svolge in un villaggio lontano dal tempo, senza età, dove il lento evolversi delle cose scalfisce la memoria come scalpellate nel legno.

La piccola figlia del sacrestano è stata smarrita, tutti gli uomini del villaggio alla sua ricerca, il freddo che si insinua, il battere dell'orologio che riempie ogni ora di una distanza incolmabile lo spazio tra la bambina e la speranza. Monsieur Bapaume, la sua storia triste come bagaglio, fuori contesto, fuori del mondo. Il ricordo che si è fatto mite e tradisce: un uomo e una donna ora sconosciuti si guardano negli occhi, nella mente di lei immagini nitide di un passato felice, in quella di lui nebbia densa e fitta come catenacci. Tutto è dominato dal pensiero assillante, ossessivo, anelato del rimorso che pretende dopo vent'anni di farsi perdono. Julia, la sua espressione nitida di un tempo lontano, le sue dita bambine che scivolano sui tasti di un pianoforte disegnando il desiderio e la gioia di un uomo preso a schiaffi dal destino, affollando l'aria di una musica destinata a distruggerlo.

Monsieur Bapaume percorre come fosse normale i vicoli imbiancati di Saint-Aldor, ogni passo si fa faticoso, ma attento e timoroso: una fede smarrita lo costringe a credere nell'ultima consolazione plausibile, l'umana assoluzione che la bambina dei ricordi può offrirgli. Giungere a lei, al suo cospetto, alla sua grazia, è un viaggio interminabile lungo una vita intera. Come riuscirà a spiegarle il reale motivo del tormento che lo ha spinto a tornare e guardare fisso la neve? Eppure tutto quasi più non gli riguarda, oltre l'inganno, la persecuzione degli eventi, la dissoluzione dell'istinto "C'è un limite al di là del quale non si può più pretendere da un uomo che continui ad ingombrare la terra".

L'assoluzione è un libro al termine del quale viene da chiedersi "dove ho sbagliato?".